Grazie.

Nella giornata odierna sono successi diversi miracoli:

Cercavo disperatamente una copisteria per fotocopiare sti stramaledetti spartiti e le segretarie del mio corso photoshop si sono offerte di fotocopiarmeli aggratise con la promessa solenne del ” Poi ci inviti al concerto jazz ” s…ssse…vabbè…

Ho trovato al volo un pianista jazz ( e sottolineo jazz perchè col classico ci faccio cazzi dato che per loro é impossibile concepire il terzinato ) per provare sempre al volo i suddetti spartiti.

Informo tutti i miei insegnanti che per qualche tempo non potrò frequentare le lezioni e anche Maestro Zed non mi ha sbranata…tipo ero pronta a sentire insulti di ogni genere e invece…

Ho avuto una buona notizia lavorativa e tra l’altro la batteria del cell completamente scarica ha retto per tutta la telefonata che mi annunciava tale notizia.

Oh lassù…GRAZIE !!! QUANDO VUOI SEI FICO !!!

Sembrava amore…invece era un calesse.

E poi entri al corso photoshop.

E vedi lui, bello come il sole.

Si, lui, gnocco-man.

Quanto sei bello gnocco-man.

Si lo so che sei fidanzato e c'hai al dito 19 metri quadri di anello di fidanzamento ma...quanto sei bello..

Dicevo...entro...e lo trovo li, seduto, con questo giacchetto di pelle nera e lui co sti due occhi di 7 metri e 25 l'uno, che fanno luce da soli, alza lo sguardo, un sorriso dolce "Ciao Nuvola, bentornata" e a me viene quel sorriso da ebete che non faccio mai, ma che tiro fuori involontariamente quando mi trovo di fronte uno che mi piace proprio tanto...ma tanto tanto...per dirvi, col mio ex il sorriso non mi veniva MAI ed ero presa...so soddisfazioni.

Coi gomiti trascino cio che del mio corpo non si era liquefatto verso una scrivania libera, accendo il pc e comincia la lezione. Lui spiega bene, poi anche se avesse spiegato male per carità, lo avrei perdonato ma a un certo punto non capisco un passaggio e timidamente gli chiedo con un filo di voce:

- Scusa ti posso chiedere una cosa?

Cosa sarebbe accaduto al conservatorio se avessi fatto una simile domanda:

caso 1 : Nuvola non mi interrompere, prima finisco di spiegare e poi mi fai le domande.( schiocchi di frusta )

caso 2 : Dopo. (eco dell'ego ferito)

Una volta fatta la domanda al conservatorio mi avrebbero fatta nera:

Caso 1 : Oddio, no, ma che non l'hai capito?

Caso 2 : ( faccia seccata ) Vabbè Nuvola ma qui siamo all'a b c, ma che domande stai facendo, ma possibile che ti venga un dubbio simile, non è possibile, bla bla bla...

Cosa è accaduto con Gnocco-Man:

Nuvola - Scusa ti posso chiedere una cosa?

Gnocco-Man - Ma certamente, puoi chiedermi tutto quello che vuoi.

Pensiero gongolante di Nuvola Rossa " He He he tei ploplio sciculo che potto chiedele tutto tutto tutto ?"

QUESTE SONO LE RISPOSTE CHE VOGLIO !!! PRENDI ESEMPIO TU, MOSTRO, CHE OLTRE AD ESSERE BRUTTO RISPONDI SEMPRE ACIDO !!!

Hem hem...dicevamo...gli espongo il problema e lui con tuti i suoi due metri viene a darmi una mano paziente, oserei dire...buono...leggete bene che stavolta c'è la u.

E poi, però sono dovuta andare via.
Indovinate? Avevo conservatorio e dovevo correre…tanto…
E lui con faccina dispiaciuta:

-Mi dispiace che te ne debba andare.
-Se vuoi vien…hem! eh mi spiace, ho lezione.

E finisce così quest’amore virtuale, questo amore bellissimo, che non sembrava manco un calesse, perché la prossima lezione con lui sarebbe lunedì, ma lunedì, guarda caso, rientro in azienda.

ADDIO AMORE MIO.

Lettera ad un giovane ippocampo

Reblogged from Il Prof Bicromatico:

Click to visit the original post

Caro Francesco

ti ho guardato stamane mentre a pieni sorrisi ti buttavi in acqua, cuffia e costume uguale a tanti nel saggio in piscina di fine anno. Ho visto, tra tutti quei bambini, i tuoi occhi, ho riconosciuto il tuo magro slancio, le gambe lunghe che sicure si spingevano oltre il bordo, mio giovane ippocampo. Ho pensato a tutti i pomeriggi scivolati di corsa tra scuola, spogliatoio, vestiti Chicco, corri che e’ tardi, papa’ mi aiuti, ti sei divertito?

Continua a leggere... 139 more words

Momento di paranoia.

Sopra al pianoforte ho il pc.

Cazzeggiavo.

You tube.

Incappo in vecchi provini di x factor.

Mai fatti.

Guardo quelli degli altri.

Rifletto.

Siamo troppi…

a voler cantare…

tutti che vogliono cantare…

io non sono ne meglio ne peggio di molti di loro…

ma non varrebbe la pena nemmeno presentarsi.

Sono migliaia le persone che si presentano ogni santo giorno.

Si, ci provano, fanno bene.

Ma siamo troppi.

La cosa che mi spaventa è che non ci vediamo, non ci ascoltiamo.

Ci crediamo fighi.

Credo che più dell’acuto, tu riesca a fare qualcosa quando hai effettivamente qualcosa da dire.

Ma io ho qualcosa da dire?

E se anche ce lo avessi, interesserebbe a qualcuno?

Nessuno di noi diverrà noto con il canto, nessuno di noi ce la farà a vivere solo di questo.

Ce la faranno in due…tre é dire tanto…in tutta Italia intendo.

Non ha senso farsi bocciare al corso dell’azienda per dedicarsi 24 ore al giorno solo al conservatorio, non è una garanzia e poi, anche se mi laureo a tempo di record? Si soddisfazione personale, ma poi?

Codardia la mia?

realismo?

Facciamola passare per sana riflessione…ah…sta riflessione c’è da quando avevo 15 anni.

 

Zed..tu sei zed.

Non vi ho detto le ultime su Maestro Zed. Non ci ha formato le idoneità perché sa che se ce le firmasse non si presenterebbe più nessuno per andare a fare la big band. E ha ragione, non mi presenterei. Così come nemmeno gli altri. Ma sta per accadere quello che “Temevo”. Fra poco devo rientrare a lavoro e lunedì dovrò avvertirlo che per tre settimane buone non mi vede più manco con il binocolo. Full immersion in quel dell’azienda, che culo, ma piuttosto che stare con lui lo preferisco. Fatto sta che non la prenderà bene e che me ne dirà di tutti i colori…e pazienza, litigata più litigata meno non é che mi cambia la vita.

Poco fa telefonata di Batterista Guru ” Ao’ ma te l’ha mandato l’sms dicendo che stasera suona?” No. A me non lo manda, così come non lo manda alle persone che hanno avuto discussioni con lui. La cosa non mi dispiace ma da malefica quale sono mi diverte, perché i miei compagni per paura ci vanno, paura di qualche sua ritorsione agli esami, paura di una sua pressione psicologica durante le lezioni. Quindi fanno il pieno alla macchina e vanno dall’altra parte del Lazio a sentirlo, pur avendo pochi quattrini. Ma alla fine la scelta è solamente la loro. Non ho capito per quale motivo la musica e il canto, che per me sono le cose più belle che la vita mi ha fino ad ora donato, debbano essere increspate dalla compagnia de sto coso urlante. Hai un bruttissimo carattere, la nostra convivenza è forzata, ci odiamo…è difficile immaginarmi con una mano sulla fronte e il volto rigato dalle lacrime per un suo mancato invito, ma non posso fare a meno di ridere pensando a chi é stato costretto a dire di si, costretto dalla propria paura…

..hahahaha quanto rido…

Nel secchiello.

E poi ti si mette davanti un sabato pomeriggio di sole, dove si vedono delle nuvole in lontananza…si, appunto, in lontananza. E allora fantastichi e pensi “Adesso chiamo Lebon e ci andiamo a prendere un caffè” un meritato caffè, di quelli oziosi, presi seduti al tavolino del bar, col mento poggiato sulla mano a sbadigliare e a giocare con le bustine di zucchero: quello al fruttosio, quello di canna grezza, quello bianco, quello all’aspartame che gia nel nome “Aspartame” è ben esplicato lo schifo disumano quando senti il sapore profondamente modificato del caffè, talmente modificato che quando lo mandi giù ti vengono i brividi lungo la schiena, un po gli stessi brividi che provai la prima e ultima volta che assaggiai i gnocchi di riso al cinese, specie di dischetti bianchi presentati tra funghi al vapore e orribili dischetti di carote…fino a quel momento non sapevo che sapore potesse avere il polistirolo, poi si, da quel momento l’ho capito.

Ma sto divagando.

Dicevo che un caffè al gusto di cazzeggio ci starebbe tutto…ma poi…mi volto…a dire il vero non ci sarebbe nemmeno il bisogno di voltarsi, basterebbe spostare leggermente lo sguardo sulla sinistra della mia scrivania…no vabbè a parte l’asciugacapelli che non ho ancora rimesso a posto e il telecomando che non si sa come é finito qui..hem…dicevo…fanno bella mostra:

Gli spartiti per pianoforte;

Il quaderno di forme e sistemi 2 ( e devo ancora scrivere le partiture per batteria e basso e gia quello…);

La mia scheda di riconoscimento dei crediti;

Il mio block notes;

Il quaderno di storia della musica;

Il quaderno di drammaturgia;

diverse fotocopie.

Mi aspettano festosi 8 esami.

Evviva!

1 Drammaturgia

2 Composizione.

3 Interazione in piccola, media e grande formazione.

4 Acustica.

5 Letteratura vocale.

6 Didattica dell’improvvisazione.

ah no sono sei…gli altri due sono idoneità.

Bene…devo studiare.

Tra l’altro per lunedì dovrei portare dei nuovi pezzi, belli pronti per orchestra…quindi devo provare…che c’è Nuvola, non ti piace più cantare? Alla fine lo hai scelto tu. Beh cantare non è solo quando ti diverti a cantare la canzoncina con microfono in mano a fare la figa, c’è una mole di lavoro serio dietro…tra l’altro ho scelto di essere una cantante seria capito? Io!? Co sta faccia da buffona! Io!!!

E come mi disse lo scorso anno il mio insegnante di pianoforte che pure pure mi sta un po sul cazzo ma cerco di non dargli troppo peso:

“Vedi Nuvola, noi jazzisti quando ci troviamo di fronte a una cantante cerchiamo sempre di capire se quest’ultima sappia leggere la musica e capisca la struttura del pezzo oppure sia solamente una che ha una bella voce e che canta a orecchio…perché sai, uno se ha una bella voce puo anche fare pianobar e cantare i Matia Bazar esibendosi per locali”

Stronzo eh?

Va bè…ormai ci ho fatto il callo callissimo.
zao.

Finalmente.

Che poi oggi è finita quella palla di acustica.

E io sono contenta :-)

Perchè l’orario 13 – 15 non si puo sentire.

Perché alle 13 generalmente si pranza e tu alle 13 non mi puoi bloccare la digestione coi pendoli, le formanti e cazzi e mazzi.

Pure vero che io e Jo abbiamo passato le lezioni a giocare a tris sull’Iphone…ma vero anche che la noia c’è comunque.

Ed ora é terminata.

Grazie.

 

Faccia da culo.

Nuvola Rossa è una capra in armonia classica.

armonia classica non fa parte del piano di studi.

Nuvola decide di studiarla lo stesso perché non fa mai male.

E’ una cosa in più…

Ogni venerdì c’è l’immolazione.

Il maestro, bravo e pignolo e con un carattere non bellissimo corregge.

Correzione degli esercizi di nuvola:

- No…no…No…no…No…hmmm…questo…hmmmMA NO… questo..potrei accettarlo…però vedi…no…no…no….(ogni no è un segno rosso sullo spartito)no…no…no…ma vedi Nuvola…questa é armonia classica…non é armonia Jazz, nel Jazz fai come ti pare, qui ci sono regola da rispettare…no…no…no…no…no…oddio ma questo è un errore proprio elementare..siamo all’a b c…oddio no, no, no no, non so proprio cosa dirti Nuvola, no…

diciamo che questo è un testo pre-stampato di cio che mi dice ogni venerdì mattina.

Però gli esercizi li faccio…anzi, li facciamo io e Lee, perché è difficile per entrambe, mica solo per me.

ieri

- Nuvola senti,( tutto agitato) l’ultimo giorno faremo una verifica in classe e se tu mi fai questi esercizi in questo modo io non posso darti una sufficienza.

Con una tranquillità da monaco tibetano :

- Maestro senta, io il corso continuo a seguirlo e a fare gli esercizi (sono l’UNICA che gli porta tutti gli esercizi fatti e guardate che sono una novantina ogni volta) poi se il giorno della verifica sbaglio…mi bocci…io intanto però proseguo…

- (imbarazzatissimo) No vabbè ma io non ti sto minacciando…

- No per carità nessuna minaccia, io le dico e basta.